Il bipolarismo è vivo e lotta assieme a noi
Casini, rafforzato nelle sue convinzioni dalla conquista di un punto percentuale in più alle elezioni europee, ha ripetuto per l’ennesima volta il de profundis per il bipolarismo italiano. L’argomento che ha impiegato nasce dalla constatazione che la somma delle percentuali raggiunte dai due maggiori partiti supera di poco il 60 per cento dell’elettorato. Se il suo ragionamento fosse fondato, bisognerebbe dedurre che il bipolarismo storico della Francia e il bipartitismo della Gran Bretagna sono stati cancellati in modo ancora più drastico.
9 AGO 20

Il bipolarismo, cioè la capacità di un sistema politico di offrire due classi di governo alternative, è la conseguenza del superamento di esclusioni basate sull’ideologia o sulla collocazione internazionale, che rendevano alcune formazioni politiche inadatte a funzioni di governo, indipendentemente dal grado di consenso raccolto nell’elettorato. La caduta del Muro di Berlino e il superamento delle nostalgie autoritarie della destra hanno abolito queste esclusioni convenzionali, allargando quella che Alcide De Gasperi chiamava l’area democratica all’intero arco delle forze politiche.
L’esclusione, oggi, è la conseguenza di una scelta elettorale che porta alcune formazioni a non raccogliere il sostegno sufficiente a superare la soglia di sbarramento, che Casini ha contribuito a introdurre nella legislazione. Se poi il bipolarismo sia destinato o no a evolvere in bipartitismo dipende dalla forza di attrazione che le formazioni maggiori sono o non sono in grado di esercitare. E’ proprio questa attrazione che Casini, comprensibilmente, teme, e che si esercita in modo più consistente in votazioni dal cui esito dipende l’attribuzione delle funzioni di governo e di opposizione, cioè praticamente tutte, escluse quelle europee. Casini, che ora deve decidere che indicazione dare ai suoi sostenitori in vista dei ballottaggi amministrativi, lo sa bene. Ma forse proprio per offuscare l’imbarazzo che gli crea dover operare scelte di carattere bipolare nega la sussistenza di un sistema che resta invece saldissimo.